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Salerno, tre giorni con Pinocchio dal 16 al 18 dicembre

di Stefania Maffeo

Salerno si prepara ad accogliere, martedì 16, mercoledì 17 e giovedì 18 dicembre 2025, la rassegna “Sognavo di diventare un bambino – storia di un burattino senza fili”, un articolato percorso culturale dedicato a Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, una delle opere più universali della letteratura italiana. Un viaggio culturale tra cinema, storia ed inclusione.

Promossa dalla Compagnia dei Poeti Erranti, la rassegna propone una rilettura contemporanea della figura di Pinocchio, attraversando linguaggi e discipline diverse – cinema, musica, storia, pedagogia e performance artistiche – e coinvolgendo studiosi, educatori, studenti e cittadini in un confronto aperto e multidisciplinare. Un programma pensato non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per la città, chiamata a riscoprire la forza simbolica e narrativa di una fiaba che continua a interrogare il presente.

La giornata inaugurale, martedì 16 dicembre, si apre al Salone del Genovesi con l’incontro Pinocchio e la cinematografia, dedicato all’evoluzione del celebre burattino sul grande schermo. Attraverso il contributo di esperti e relatori, il personaggio viene analizzato nelle sue molteplici trasposizioni cinematografiche, tra simboli, riletture e trasformazioni narrative. In serata, la Chiesa di San Pietro in Camerellis ospita Caro Pinocchio, una rassegna corale che riunisce tre cori in un’unica esecuzione, restituendo in musica le atmosfere e i temi della fiaba.

Salerno Pinocchio

Mercoledì 17 dicembre la rassegna si sposta all’Archivio di Stato di Salerno, dove un incontro dedicato all’Italia di fine Ottocento offre al pubblico gli strumenti per comprendere il contesto storico, sociale ed educativo in cui nasce l’opera di Collodi. La giornata si conclude con Incantastorie, una performance serale che intreccia narrazione e musica dal vivo, trasformando il racconto di Pinocchio in un’esperienza emotiva ed immersiva.

Salerno Pinocchio

L’ultima giornata, giovedì 18 dicembre, è dedicata agli aspetti letterari ed educativi dell’opera. In mattinata, un dibattito rivolto a docenti, educatori e studiosi approfondisce il valore pedagogico del testo collodiano, ancora oggi centrale nei percorsi formativi. In chiusura, Pinocchio – la magia dei segni porta in scena una performance che unisce musica e linguaggio del corpo, proponendo un’espressione artistica inclusiva, capace di dialogare con pubblici diversi.

Salerno Pinocchio

La rassegna “Sognavo di diventare un bambino – storia di un burattino senza fili” si configura come un percorso culturale articolato e coerente, che attraversa discipline e linguaggi per restituire tutta la vitalità di una fiaba senza tempo, capace di parlare ancora al presente ed alle sue trasformazioni.

 

 

 

 

 

 

 

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Attualità

Agrado, apre a Pontecagnano Faiano lo storico birrificio

di Stefania Maffeo

Apre al pubblico il 7 agosto 2025 il birrificio Agrado, nuova eccellenza brassicola nel cuore della provincia di Salerno. L’appuntamento inaugurale è fissato in via Lucania 87/89 a Pontecagnano Faiano, nel cuore del Parco regionale dei Monti Picentini, un’area che rappresenta un’autentica culla naturale per un progetto che fonde territorio, passione ed innovazione.

Agrado nasce da un sogno condiviso: quello di Marcello Pappalardo e Mariagrazia Lamberti, coppia unita nella vita ed ora anche nella birra, che ha deciso di investire nel proprio territorio per creare una realtà artigianale capace di distinguersi nel panorama brassicolo italiano. “Abbiamo voluto fondare Agrado per trasmettere, attraverso ogni sorso, le sensazioni e le emozioni che noi stessi abbiamo vissuto durante i nostri viaggi” — racconta Marcello — “a partire dal Belgio fino all’Italia, in un percorso che ci ha condotti verso una birra autentica, sincera e di qualità”.

Agrado birrificio Pontecagnano Faiano

Un viaggio sensoriale tra tradizione e tecnologia. Il birrificio Agrado non è solo produzione, ma un’esperienza da vivere: impianti all’avanguardia, progettati su misura, consentono il controllo totale dei processi produttivi ed offrono agli ospiti la possibilità di immergersi, passo dopo passo, nella nascita della birra artigianale. Dalla selezione degli ingredienti alla fermentazione, fino alla degustazione finale, ogni fase diventa occasione di conoscenza e racconto.

La qualità, assicurano i fondatori, è al centro di tutto: ingredienti locali, lavorazioni meticolose ed un attento equilibrio tra innovazione e rispetto delle tecniche tradizionali. L’obiettivo? Dare vita a una birra che non sia solo bevanda, ma narrazione liquida del territorio campano.

Una scelta di cuore e di visione. La decisione di aprire proprio a Pontecagnano Faiano non è casuale. “È una zona dinamica, in forte crescita” – spiega Mariagrazia – “a due passi dall’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi e dal capoluogo. Un crocevia strategico tra turismo e vita locale. Qui possiamo accogliere chi arriva da fuori e chi vive il territorio ogni giorno, offrendo un’esperienza autentica”.

agrado birrificio pontecagnano faiano

Un punto d’incontro tra comunità, cultura e gusto, pensato per valorizzare le eccellenze della Campania e contribuire allo sviluppo economico e sociale del territorio. Non solo birra: un luogo da vivere. Agrado punta ad andare oltre la produzione: sarà un luogo di incontro, degustazione, eventi e cultura brassicola. In un mondo sempre più omologato, questo birrificio rappresenta una scelta identitaria, capace di raccontare storie locali in modo contemporaneo. “La nostra birra è un invito a rallentare, ad assaporare, a riscoprire il piacere delle cose fatte bene e con cura. Vogliamo che chi entra da Agrado si senta parte di un viaggio” concludono, entusiasti, i titolari.

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Salerno, ART REVOLUTION 2025. Arte, cultura ed inclusione

di Stefania Maffeo

La città di Salerno si prepara ad accogliere un evento di portata straordinaria, destinato a diventare un punto di riferimento per l’arte, la cultura e l’inclusione sociale: ART REVOLUTION 2025. Dal 31 maggio all’8 giugno 2025, il suggestivo Complesso San Michele si trasformerà in un vibrante crocevia di creatività, musica, artigianato e profonde riflessioni, grazie alla curatela attenta e visionaria di Anna De Rosa.

Salerno Art Revolution 2025

ART REVOLUTION non è una semplice mostra, ma una vera e propria “piattaforma” dinamica che intende valorizzare il patrimonio culturale, promuovere l’inclusione sociale e stimolare un dialogo costruttivo su tematiche di cruciale importanza. Il programma, ricco e variegato, è stato concepito per favorire la partecipazione attiva, la condivisione e la celebrazione dei talenti, sia affermati che emergenti.

Salerno Art Revolution 2025

L’inaugurazione, prevista per il 31 maggio, si preannuncia solenne ed ispiratrice. L’apertura ufficiale vedrà i saluti istituzionali di figure di spicco come Domenico Credendino, Francesco Innamorato e Fabio Polverino. La giornata proseguirà con interventi di esperti del settore, tra cui Corinne Galluzzo, Luciana Mauro e Maria Pina Cirillo, che arricchiranno il dibattito con le loro preziose intuizioni. A dare il via alle performance artistiche saranno Michele Ricciardi e l’acclamato gruppo MANTELLI d’ARTE, reduci dal successo della loro partecipazione a Venezia 2024, promettendo un inizio all’insegna della bellezza e dell’innovazione.

Il 3 giugno sarà interamente dedicato alla celebrazione dell’artigianato locale, un settore vitale per la tradizione e l’economia del territorio. L’intervento di Matteo Caputo metterà in luce l’importanza e la maestria delle produzioni artigianali salernitane. La giornata sarà impreziosita dalle esibizioni del suggestivo coro MANI BIANCHE, diretto con passione da Marina del Sorbo e Letizia Di Ruocco, e dalle performance vibranti degli allievi e danzatori bulgari della rinomata Scuola Hristo Botev, un momento di incontro tra culture e talenti.

Il 4 giugno si aprirà alle nuove generazioni, dando spazio ai promettenti talenti del Liceo Alfano I. Un concerto di giovani musicisti sarà il preludio a due incontri dedicati alla cultura e alla creatività: “Innamorarsi dei libri” con Cristiana Danila Formetta, un’occasione per riscoprire il piacere della lettura e la presentazione del delizioso ricettario illustrato “Oggi cucino a colori” di Anna De Martino, che unisce l’arte culinaria all’espressione visiva.

La giornata del 5 giugno rappresenta uno dei momenti più significativi di ART REVOLUTION, essendo interamente dedicata alla disabilità. Un’occasione preziosa per promuovere l’inclusione, il benessere e la socializzazione attraverso incontri tra associazioni, toccanti performance teatrali e attività interattive. Interverranno figure di grande sensibilità e competenza come Anna Petrone, Titti Ficuciello, Olga Robertazzi e Carminuccia Marcarelli. A coronare la giornata, una mostra interattiva e coinvolgente, “ArtEmotiva”, curata da Giusy Trani, promette di stimolare la percezione e l’empatia attraverso l’arte.

Il 6 giugno la musica tornerà ad essere protagonista con il concerto di Bonaventura Giordano, un’esperienza sonora che saprà emozionare il pubblico. La giornata sarà arricchita dalla performance “Ribelli a misura di donna” di Anna De Rosa con Lina de Santis, un momento di riflessione sulla forza e la resilienza femminile. Non mancherà uno sguardo al futuro dell’editoria, con una presentazione sull’evoluzione del settore curata ancora da Cristiana Danila Formetta.

Il gran finale, l’8 giugno, sarà un’esplosione di armonia e coralità. Un concerto maestoso vedrà la partecipazione di ben quattro cori di eccellenza: il T’Incanto di Salerno, il Vox Nova di Napoli, i Laeti Cantores di Salerno ed il gruppo vocale del Liceo P. Virgilio Marone. Sotto la direzione di rinomati maestri, questi cori si uniranno in un momento emotivo e comunitario che celebrerà la bellezza ed il potere unificante dell’arte corale.

ART REVOLUTION 2025 si configura come un appuntamento imperdibile per chiunque voglia immergersi in un’esperienza culturale ricca e significativa. L’evento non solo offre l’opportunità di ammirare opere d’arte, ascoltare musica di qualità e scoprire l’artigianato locale, ma si propone anche come un catalizzatore per la riflessione sulle nostre radici, la promozione dei talenti emergenti e l’affrontare tematiche sociali cruciali come l’artigianato, la disabilità e l’evoluzione culturale.






 

 

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Pellezzano, presentata la 5 ed. di “Racconti d’estate”

di Stefania Maffeo

È stata presentata, presso la Sala Marcello Torre della Provincia di Salerno, la quinta edizione di “dLiveMedia – Racconti d’estate”, il progetto culturale promosso dal Comune di Pellezzano in sinergia con Scabec e la Provincia di Salerno. Alla presenza di giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e partner del territorio, il sindaco Francesco Morra ed il direttore artistico Roberto Vargiu hanno svelato i dettagli dell’edizione 2025 che si preannuncia ricca di contenuti, ospiti prestigiosi e momenti di riflessione condivisa. Tra giugno e luglio a Pellezzano, cinque saranno i grandi protagonisti di talk informali tra pubblico e palcoscenico, durante i quali gli ospiti condivideranno percorsi, retroscena e visioni del proprio mestiere.

«Questa rassegna non è solo un cartellone di eventi, ma un’occasione per far dialogare il nostro territorio con il mondo della cultura nazionale. Racconti d’estate giunge alla sua quinta edizione con una maturità nuova: porteremo a Pellezzano e nei suoi spazi più suggestivi voci autorevoli del teatro, del cinema, della musica e della narrazione. È un progetto che coinvolge la cittadinanza, le giovani generazioni e i nostri partner, e che guarda con determinazione al futuro culturale della nostra comunità» ha dichiarato in conferenza stampa il sindaco Francesco Morra.

«dLiveMedia è nato come progetto universitario e si è trasformato in una piattaforma culturale aperta, trasversale, accessibile. In questa edizione vogliamo continuare a raccontare il nostro tempo, le sue sfide ed i suoi sogni, attraverso le arti e le parole. Abbiamo scelto ospiti che sanno parlare al pubblico in modo autentico, che non portano solo uno spettacolo, ma una visione, un messaggio. Racconti d’estate è un festival, ma anche un luogo dell’anima» ha spiegato Roberto Vargiu, direttore della rassegna.

Pellezzano Racconti d'estate

L’ampio contenitore culturale ha preso il via ad aprile con una preview di successo affidata a Gino Castaldo e si concluderà a settembre con un ospite ancora top secret. Un percorso che continua ad arricchire il territorio con appuntamenti culturali di alto livello, promuovendo il dialogo tra le arti ed il pubblico.

Il calendario 2025 si apre il 4 giugno con Massimo Ugolini. Molto più di un volto noto di Sky Sport: è una presenza rassicurante per chi ama il calcio raccontato con competenza e misura. Con il microfono in mano è sempre sul pezzo, ma mai sopra le righe. Il suo stile diretto ha conquistato la fiducia di appassionati ed addetti ai lavori, capace di raccontare le emozioni del campo con il giusto equilibrio tra passione e professionalità. È diventato una voce riconoscibile soprattutto per chi segue da vicino il Napoli e la Serie A, incarnando un modo di fare giornalismo sportivo sobrio ma incisivo.

Il 15 giugno sarà la volta di Gianmarco Tognazzi. Uno di quegli attori che non hanno mai cercato scorciatoie, nemmeno quando porti un cognome ingombrante come il suo. Ironico, elegante e mai banale, ha fatto dell’intelligenza interpretativa il suo tratto distintivo. Il suo modo di stare in scena è una miscela di misura e profondità, sempre pronto a sorprendere con una vena autoironica che lo rende unico nel panorama italiano. È un artista che non rincorre le luci della ribalta, ma se le prende quando serve, con stile e consapevolezza.

Il 20 giugno toccherà a Marco Rossetti. Volto emergente che ha saputo conquistarsi credibilità a colpi di ruoli intensi e mai scontati, rappresenta una nuova generazione di attori capaci di tenere insieme autenticità e presenza scenica. Ha lo sguardo di chi si prende sul serio nel mestiere, ma sa stare vicino al pubblico, con un’energia concreta e una sensibilità che buca lo schermo. Il suo è un percorso in ascesa, costruito con coerenza, passo dopo passo, senza mai strafare.

Il 28 giugno sarà ospite Luca Ward. Non ha solo una voce: ha un’aura. Quando parla, il tempo sembra rallentare ed ogni parola pesa come una promessa. Ma Ward non è solo doppiatore: è presenza scenica allo stato puro. Sa essere magnetico, teatrale, intenso, ma anche ironico quando serve. Ha il carisma di chi ha vissuto mille vite artistiche e ha scelto di farle convivere tutte, con orgoglio e mestiere. La sua è una figura che mette insieme popolarità e spessore con una naturalezza rara.

Gran finale il 19 luglio con Stefano Fresi. Un’anomalia felice del panorama italiano: un artista completo che sa far ridere, commuovere e riflettere spesso nel giro della stessa battuta. Ha un talento che non ha bisogno di sovrastrutture: ti conquista con l’empatia, con la musicalità della sua voce e con una comicità mai volgare, sempre intelligente. È uno che sta bene ovunque lo metti, cinema, teatro, musica, perché porta con sé un’umanità autentica, di quelle che scaldano il pubblico senza artifici.

Tutti gli appuntamenti si terranno ai Giardini pubblici di Piazza Municipio a Pellezzano alle 18.30.

A supportare l’iniziativa, anche quest’anno, due partner d’eccezione: Cartesar – Paper (R)Experience, eccellenza nel settore della carta riciclata, e Banca Monte Pruno, realtà da sempre vicina ai progetti culturali e sociali del territorio. La presenza in conferenza di Carlotta De Iuliis per Cartesar, e del Direttore Generale della Banca Monte Pruno Federico Cono, conferma il forte legame tra il tessuto imprenditoriale locale e le iniziative culturali di qualità. Entrambe le realtà hanno ribadito il loro sostegno alla rassegna e ai valori di inclusione, ricerca e bellezza che essa incarna.

Pellezzano Racconti d'estate

 

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Salerno, cultura, musica e teatro nel segno di Don Chisciotte

di Stefania Maffeo

“Quali Giganti?”: questa l’interessante denominazione dell’evento che si articolerà in tre giorni di cultura, musica e teatro nel segno di Don Chisciotte. La figura del cavaliere errante, simbolo di ideali e visioni straordinarie, sarà al centro di una rassegna culturale organizzata dalla Compagnia dei Poeti Erranti dall’11 al 13 dicembre. Una tre giorni di eventi, tra seminari, concerti ed allestimenti artistici che animerà luoghi simbolo di Salerno come l’Archivio di Stato, la Chiesa del Sacro Cuore ed il Salone del Genovesi presso la Camera di Commercio.

Salerno Don Chisiciotte

Il programma è ricco e variegato, pensato per coinvolgere appassionati di letteratura, musica e storia. La rassegna vuole rendere omaggio al celebre personaggio nato dalla penna di Miguel de Cervantes. Si comincia mercoledì 11 dicembre tra storia e musica. Alle ore 9.30, presso l’Archivio di Stato con “Il sapiente incantatore”, un approfondimento letterario e storico condotto dalla prof.ssa Maria Salvati. L’evento sarà introdotto dal direttore dell’Archivio, il dott. Salvatore Amato, e moderato da Simona Genta. La giornata prosegue alle ore 19.00 nella suggestiva Chiesa del Sacro Cuore con il concerto “In canto e cavalleria: Don Chisciotte e la musica spagnola tra ’600 e ’700”, a cura degli allievi del Liceo Musicale Alfano I di Salerno, diretti dai Maestri Mariella Arcuri, Marta Pignataro e Rosa Spinelli.

Salerno Don Chisciotte

Il secondo giorno, che punta alla relazione tra romanzo moderno e dialogo musicale, si apre alle 9.30 all’Archivio di Stato con il seminario “Don Chisciotte ed il romanzo moderno”, condotto dalla prof.ssa Antonella Russo, docente di letteratura spagnola presso l’Università di Salerno. Moderatrice dell’incontro sarà Maria Iniziato. In serata, alle ore 19.00, la musica torna protagonista con “Dall’Andalucía a Napoli – echi musicali a confronto”, un concerto per chitarra e mandolino con Alessia Di Maio e Antonio Toto, che esploreranno i legami tra la tradizione andalusa e quella napoletana.

La rassegna si conclude venerdì con una doppia proposta tra storia e teatro: alle 11.00, presso il Salone del Genovesi, la prof.ssa Maria Rosaria Pelizzari terrà il seminario “La vita quotidiana di dame, cavalieri e gente comune nel Seicento tra storia e fiction”, moderato da Rossella Graziuso. Infine, alle 19.00, la Chiesa del Sacro Cuore ospiterà “Là dove i mulini danzano: Don Chisciotte tra musica e teatro”, una performance che unisce narrazione e musica, con Carmine De Martino Adinolfi, Renato Del Mastro ed il M° Marco Di Matteo.

A impreziosire la rassegna saranno gli allestimenti curati da Raffaella Iaccarino, della Bottega d’Arte Storica Mulieres Salernitanae, che ha realizzato un cavallo ispirato a Ronzinante ed un mulino a vento con braccia da gigante, simbolo della visione immaginifica del protagonista.

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Salerno, riflessione su emozione e movimento nell’età evolutiva

di Stefania Maffeo

Appuntamento sabato 26 ottobre con “Pedagogia in E-motion”: riflessione su emozione e movimento nell’età evolutiva alle ore 18.00 presso l’Auditorium della Chiesa dell’Immacolata in Piazza San Francesco a Salerno. L’incontro, aperto a dirigenti scolastici, insegnanti, pedagogisti, genitori e operatori del settore educativo, sarà un’occasione di divulgazione e confronto sull’importanza della motricità in età evolutiva e lungo tutto il ciclo di vita.

La denominazione dell’iniziativa gioca sul doppio significato di “emozione” e “movimento”, due elementi centrali nella pedagogia attiva. Saranno presenti esperti del settore, tra cui Loredana Pellegrino, neuropsichiatra infantile, Antonietta Franco, terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva, Paola Berardino, delegato provinciale CONI, Vincenzo Vitolo, insegnante e pedagogista, Massimo Grieco, presidente CNIS Salerno. A moderare l’incontro sarà Nicola Frezza, tutor esperto nei processi di apprendimento.

Nel corso della serata, verranno presentati esempi concreti di pratiche educative che valorizzano il movimento come strumento di apprendimento, creando una pedagogia dinamica ed interattiva. Il suo obiettivo? Formare individui completi e consapevoli. L’incontro si propone, dunque, di essere un momento di ispirazione e di scambio di idee per promuovere una cultura dell’educazione che non si limiti solo ai libri, ma che consideri movimento ed emozione come elementi fondamentali per lo sviluppo equilibrato ed armonico della persona.

L’evento è aperto a tutti coloro che desiderano comprendere meglio l’importanza di integrare corpo e mente nell’educazione, promuovendo una pedagogia attiva e coinvolgente.

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“Il penultimo dono”, presentato il libro di Maurizio Pintore

di Stefania Maffeo

Una serata di cultura, letteratura, emozioni e suggestioni quella organizzata al Ke’e Beach in litoranea Magazzeno a Pontecagnano Faiano dall’associazione Sud 20/40 nell’ambito della terza edizione della rassegna culturale “Onde di Cinema”. Il dottor Maurizio Pintore ha presentato il suo libro “Il penultimo dono”, circondato da amici, colleghi, giornalisti ed altri autori.
Una sorta di “thriller emotivo” che riprende la vita dello scrittore ungherese Sándor Márai fra Salerno e San Diego. Nello stile della “ucronia” regala ai protagonisti un’alternativa di vita ed al lettore un finale imprevisto.
Sándor Márai trascorre il periodo finale della sua vita da “esule volontario” in America, a San Diego. L’autore di capolavori letterari unici, dal carattere riservato, vive nel più profondo anonimato, in condizioni fisiche sempre più precarie per l’età, quasi cieco. Il destino gli ha negato “L’ultimo dono” (titolo di una sua opera), ossia morire con la compagna di vita Lola. La triste sopravvivenza, fatta di serate pensose sulla spiaggia del Pacifico, subisce un giro di boa, rotta alternativa al naufragio esistenziale. Incontri, legami empatici con personaggi inattesi. Il ritorno della presenza dell’Italia, Salerno, tappa del suo esilio dal 1968 al 1980, dove con Lola è stato felice.
Si ricompongono i pezzi di un puzzle. Scoperte inedite produrranno un’“implosione emotiva” nella vita dello scrittore magiaro, con il coinvolgimento silenzioso di comparse, protagonisti aggiunti, sulla scena teatrale che dal Pacifico naviga verso il Tirreno, Salerno, a tutti gli effetti, rovescio della medaglia del romanzo. L’autore è partito dall’ultimo dono che il destino non gli ha concesso per immaginare una “Terza via”, quella che cercano le “Displaced persons”, per usare una sua espressione.

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Onde di cinema, Anna Pavignano al Ke’e beach il 23 giugno

di Stefania Maffeo
È tempo di “Onde di Cinema”. Questa la denominazione della terza edizione della rassegna culturale organizzata dall’associazione Sud 20/40 presso il Ke’e Beach in litoranea Magazzeno a Pontecagnano Faiano. Due gli appuntamenti di grande successo con Maurizio De Giovanni, Premio Sud 20/40 consegnatogli da Marco Zurzolo, e Maurizio Pintore, che ha presentato il suo libro “Il penultimo dono”.
Ne abbiamo parlato con la presidente del sodalizio Rita Petolicchio, la responsabile organizzativa Barbara Esposito ed il regista Andrea D’Ambrosio, che hanno illustrato l’evento in programma per domenica 23 giugno alle ore 19.30 con un omaggio all’indimenticato ed indimenticabile Massimo Troisi, a 30 anni dalla sua scomparsa, alla presenza di Anna Pavignano, storica autrice dei suoi film, e di Gerardo Ferrara, controfigura dell’attore nel film “Il Postino”. Dopo l’incontro verrà proiettato sulla spiaggia “Ricomincio da tre”.

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Salerno, kermesse sul Medioevo dal 13 al 15 dicembre

di Stefania Maffeo

“Medioevo, la luce nascosta” è un evento organizzato dalla Compagnia dei Poeti Erranti a Salerno dal 13 al 15 dicembre 2023, in collaborazione con l’associazione Artisti e Mercanti del Conte Ruggero.  Dai seminari avvincenti sulle donne del Medioevo ai concerti magici a lume di candela, l’atmosfera di epoche dimenticate prenderà vita in un viaggio unico nel cuore della storia e della cultura medievale.

salerno medioevo

Il programma comprende un’ampia varietà di attività culturali. Start mercoledì 13 dicembre alle ore 11.00, presso Salone del Genovesi, con “Mulieres salernitanae: storie di donne e di conquista”, seminario a cura di Antonietta Del Grosso, con la conduzione di Simona Genta ed Ivano Mozzillo. A seguire, alle ore 19.00, presso la Chiesa del Sacro Cuore, “In dulci jubilo: melodie in voce”, concerto del Coro del Liceo Alfano I coordinato e seguito da Maria Arcuri, Marta Pignataro e Rosa Spinelli.

Giovedì 14 dicembre tappa al Museo Archeologico Provinciale alle ore 11.00 con “Misticismo e religione: Santa Caterina e la papessa Giovanna”, seminario a cura di Maria Salvati, con la conduzione di Simona Genta ed Ivano Mozzillo. In serata, alle ore 19.30, presso la Chiesa del Sacro Cuore, “L’Armonia delle sfere: suggestioni sonore del mondo antico”, concerto per chitarra a lume di candela con Marco Di Matteo.

Venerdì 15 dicembre, sempre al Museo Archeologico Provinciale, alle ore 11.00, via San Benedetto, “Viaggio nel medioevo: trasformazioni linguistiche e socio-economiche in secoli tutt’altro che bui”, seminario a cura di Clotilde Baccari Cioffi ed Ivano Mozzillo, con la conduzione di Simona Genta. Conclusione, alle ore 19.30, presso la Chiesa del Sacro Cuore, con “Il mandolino nascosto”, concerto a lume di candela a cura di Alessia Di Maio e Guido Pagliano.

Un’imperdibile occasione per tutti gli appassionati di storia, cultura e musica questa iniziativa che si propone di trasportare Salerno indietro nel tempo, illuminando le pagine nascoste del Medioevo.

 

 

 

 

 

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Avellino, in mostra la storia della Scuola Medica Salernitana

di Stefania Maffeo

Prende il via, a cura di Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino e Fondazione Scuola Medica Salernitana, l’interessante progetto espositivo denominato “La Via Longobarda dei Due Principati – La lunga storia della Schola Salerni – Una tradizione millenaria tra memoria e valorizzazione”. Il convegno di presentazione si terrà mercoledì 29 novembre 2023 alle ore 16.30 presso l’Ex Carcere Borbonico di Avellino, sede della mostra e percorso multimediale, aperti fino al prossimo 13 dicembre.

L’incontro, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Avellino e della Fondazione Scuola Medica Salernitana, sarà moderato dal giornalista Gianni Festa. Interverranno Raffaella Bonaudo, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Salerno e Avellino, Rizieri Buonopane (Presidente Provincia di Avellino), Francesco Alfieri (Presidente Provincia di Salerno), Gianluca Festa (Sindaco di Avellino), Vincenzo Napoli (Sindaco di Salerno), Francesco Sellitto (Presidente OMCeO di Avellino), Giovanni D’Angelo (Presidente OMCeO di Salerno), Fernando Chiumiento (Presidente Centro Studi Eutopia OMCeO Salerno), Raffaele Iandolo (Presidente CAO Nazionale), Gaetano Ciancio (Presidente CAO Salerno). Il progetto sarà introdotto da Enrico Indelli (Presidente CdA Fondazione Scuola Medica Salernitana), Ermanno Guerra (consulente del sindaco di Salerno alla cultura) ed Antonia Willburger (Consigliere Comune di Salerno – già Assessore alla Cultura), presentato da Alessandro Ferrara Presidente ATS (Assessore al Turismo, Eventi, Innovazione ed Attività Produttive del Comune di Salerno). Conclusioni affidate a Clemente Mastella (Sindaco di Benevento).

scuola medica salernitana

A seguire, alle ore 18, sarà inaugurato il progetto espositivo realizzato dalla Fondazione Scuola Medica Salernitana e dall’Ordine dei Medici di Salerno con il Centro Studi Eutopia, a cura di Vittoria Bonani (già Responsabile del Servizio Biblioteche della Provincia di Salerno), Giuseppe Lauriello (Primario Emerito. Presidente Associazione Culturale Adorea Salerno), Paola Capone (Archivio Storico della Botanica Salernitana), Concetta D’Ambrosio (Consigliere OMCeO Salerno), Giuseppe Ferrantino (Cultore della Storia della Scuola Medica Salernitana). Pannelli nei quali viene rappresentato e raccontato tutto il percorso della Scuola Medica Salernitana, dalla sua fondazione fino agli ultimi cenni storici rinvenuti. Un viaggio nella tradizione millenaria tra memoria e valorizzazione, che porterà i visitatori a conoscere la storia della medicina e del pensiero medico, nell’ambito della Schola Salerni. Un percorso che cattura, racchiude e rende vivo, anche dopo secoli, l’enorme patrimonio di idee, trattati, innovazioni e scoperte, che costituiscono la testimonianza dell’ars medica salernitana. Taglio del nastro della mostra sulla storia della Scuola Medica Salernitana. Il percorso narrativo, che viene proposto attraverso la proiezione di alcuni video contenenti la storia, i protagonisti, le tematiche e i testi della Scuola Medica Salernitana, argomenti complessi resi accessibili da una narrazione piana, ma rigorosa, sostenuta da miniature animate, è stato allestito a cura della Soprintendenza, settore demoetnoantropologico e beni immateriali, responsabile Rosa Maria Vitola.

scuola medica salernitana

La mostra ed il percorso multimediale saranno visitabili gratuitamente dal 29 novembre al 13 dicembre 2023, dal lunedì al venerdì dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 18,00. Aperture straordinarie sabato 2 dicembre dalle 18,00 alle 21,00 e domenica 3 dicembre dalle 10,00 alle 13,00.